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portale del Piano Nazionale Prevenzione in Agricoltura

SCARICA gli strumenti e le schede di valutazione dei rischi specifici per le attività agricole e zootecniche

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EMERGENZA caldo

ORDINANZA DELLA REGIONE PIEMONTE

Il caldo estivo può rappresentare un fattore di rischio per la salute e la sicurezza di coloro che svolgono un'attività lavorativa intensa all'aperto, come ad esempio: agricoltori, giardinieri, operai dell'edilizia stradale e ferroviaria, lavoratori edili, ecc.
Uno sforzo fisico intenso e prolungato, uno stato di idratazione inadeguato, la necessità di indossare DPI che ostacolano la dispersione del calore corporeo, infatti, possono aumentare il rischio di sviluppare reazioni acute da calore specialmente in presenza di malattie preesistenti.
I danni alla salute possono essere di tipo diretto: crampi, svenimento da caldo, disidratazione, patologie a carico della pelle e delle ghiandole sudoripare, congestione, sincope da calore, colpo di calore , oppure indiretto, aggravando condizioni patologiche preesistenti, o creando condizioni
di affaticamento che possono ridurre la capacità di attenzione del lavoratore ed aumentare il rischio di infortuni (es: infortuni alla guida di veicoli o nella conduzione di macchinari).

L’ordinanza vieta il lavoro in condizioni di attività intensa e di prolungata e diretta esposizione ai raggi solari, dalle ore 12:30 alle ore 16:00, nelle aree o zone interessate dallo svolgimento di lavoro nel settore agricolo, florovivaistico e nei cantieri edili ed affini, nei giorni più a rischio, fatta salva
l’introduzione di misure di riduzione del rischio.

SCARICA QUI IL TESTO COMPLETO

Il settore dell’agricoltura è uno dei comparti ad alto rischio di infortuni per il quale la Regione Piemonte sviluppa azioni specifiche di prevenzione, nell’ambito del Piano regionale di prevenzione.

Il piano per la sicurezza e salute in agricoltura e selvicoltura rilancia l’attenzione sulle problematiche relative alla sicurezza e salute dei lavoratori, con particolare attenzione ai rischi connessi all’utilizzo delle macchine agricole, alla sicurezza negli allevamenti e nell’impiego di prodotti fitosanitari, in linea con gli obiettivi definiti dal Piano Nazionale di Prevenzione in Agricoltura e Selvicoltura.

Le attività vengono pianificate nell’ambito del Piano regionale di prevenzione 2020-2025 (DGR n. 16-4469 del 29/12/2021, PP7 ”Prevenzione in edilizia e agricoltura”) e nei Piani locali delle ASL con l’obiettivo di: 

promuovere un impegno coordinato degli attori preposti sul territorio per ridurre il rischio di infortuni e malattie professionali e per contrastare il lavoro irregolare e sommerso;
potenziare le attività di informazione e assistenza rivolte al comparto agricolo;
orientare i controlli verso i problemi di salute e di sicurezza prioritari, garantendone la costanza nel tempo, una razionale distribuzione sul territorio e l’uniformità dei criteri applicati dai diversi organi di vigilanza.
Le attività sono svolte dai Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPreSAL), in collaborazione con altre strutture del Dipartimento di Prevenzione e con altri enti (quali INPS, Direzioni territoriali del lavoro, INAIL, Vigili del fuoco, ecc.) e sono periodicamente rendicontate nel documento “Sicurezza nelle aziende agricole. Report dei controlli”.

Ragazza che studia
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